L'aratura è il lavoro che mette più alla prova un ricambio. Il vomere e la punta tagliano e rovesciano la fetta di terra per ore, sempre a contatto con un suolo che si comporta come carta vetrata. Sui terreni abrasivi la punta arretra e si assottiglia, e quando la geometria cambia l'aratro fatica a tenere la profondità e a tirare dritto.
Un dato utile dalla ricerca: sull'usura del vomere l'umidità del terreno pesa più del tipo di suolo. Lo stesso campo, più asciutto, consuma di più. Vale la pena tenerne conto nel decidere quando arare e quanto ricambio tenere a magazzino.
Sul materiale, le punte in acciaio al boro uniscono durezza e tenacità e reggono bene lo sforzo continuo. Dove l'abrasione è estrema si usano riporti duri sui bordi di lavoro: i vomeri con riporto perdono meno peso e meno quota, chiedono meno gasolio e fanno più ettari prima del cambio. Una punta forgiata che tiene la forma più a lungo mantiene costanti profondità e assetto dell'aratro, e questo si sente sul risultato e sul serbatoio.
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